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Dai… muoviti…

Maledetto corriere, sono a 2 giorni dal test e nemmeno l’ombra del mio pistone.

P. “Allora? Dov’è andato a finire il tuo formidabile pistone?”

I. “Arriva, arriva. È solo questione di tempo…”

P. “Già, peccato non averne più. Potrebbe essere un magnifico successo, se solo ci presentassimo davanti ai giudici”

I. “Arriverà, fidati di me”

P. “Te lo auguro. Io sono nel camper, se si affaccia qualche bella fan, non stare ad agitarti troppo, tanto sono per me”

Mi mancava la nota sarcastica del mio pilota. D’altronde i miei livelli di stress non hanno ancora raggiunto il +infinito. Li preferisco quando hanno il casco calzato, almeno non posso sentirli, finché non iniziano a gracchiare nella radio…

Il suono di un motore e di un clacson! Ma sì, è il fattorino. Ecco finalmente la mia consegna.

Devo ammetterlo: ogni volta che ricevo un pezzo da montare nella meccanica di una moto è un po’ come se ricevessi un regalo.

Lo so che di quel pezzo io non ne saggerò mai le potenzialità, ma il solo fatto di incastonarlo come un gioiello prezioso in una meccanica perfettamente regolata mi regala emozioni sempre nuove.

Sapere che quel pezzo girerà perfettamente sincrono in una sinfonia di rotazioni, che incastrerà la sua potenza tra pignoni e alberi per trasformare il movimento in potenza e velocità mi inebria.

Mettiamoci all’opera.

P. “Finalmente, sarebbe questo il pezzo? A me sembra un comunissimo pistone”

I. “Già, ma non lo è”

P. “Io devo scrivere il mio nome nella storia della velocità a due ruote e guarda dove sono finite le mie speranze: in un pezzo di ferro qualsiasi”

I. “Ascoltami bene, forse io non farò colazione con pane e adrenalina, forse non avrò mai il tuo appeal e la tua fama, forse non avrò mai uno stuolo di fan pronte a saltarmi addosso. Forse tutto questo non si realizzerà nemmeno una volta in vita mia. Ma se ogni giorno Sali su quella dannata sella per sfidare il destino e raggiungere il successo, lo devi a me! Quindi fatti da parte, lasciami lavorare e va giocare con il tuo ego. Io ho un motore con un nuovo acciaio da assemblare.

P. “Ok, ok… non ti scaldare… ti lascio lavorare”

Finalmente soli, io e te e tra pochi giorni i test. So che riusciremo a vincere quel maledetto cronometro. So che il tuo cuore d’acciaio resisterà. So che stavolta tu e il tuo cavaliere diventerete famosi insieme. E so che, anche stavolta, io sarò lì ad applaudirvi.

Ecco, tutto è assemblato. Le valvole scorrono, l’albero gira e la biella asseconda i movimenti.

Ho sfruttato ogni secondo utile e ora, davvero, non ho più tempo. Dovrai confrontarti con il cronometro avvalendoti solo delle mie cure e del polso destro del mio pilota.

Non preoccuparti di noi due: litighiamo spesso ma poi torniamo la squadra speciale che conosci.

Lo so, è un testone e uno sbruffone, sembra che tutto gli scivoli addosso e affronta le sfide da spaccone, ma dentro sta affrontando ore difficili. Non lo dimostra, non dimostra paura né indecisioni; se non fosse così, non potrebbe guidarti oltre i suoi limiti.

Ma ha un cuore buono e saprà darti tutto ciò di cui hai bisogno.

Prenditi cura di lui e promettiti che lo riporterai indietro sano e salvo.

Ci vediamo il giorno della gara mia speciale amica.

Buonanotte.

Scritto da Marco Fabbretti