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RATATATATAN

Stamattina anche la serranda del box sembra non volersi svegliare così presto.

Abbiamo da fare: oggi è il grande giorno. Mancano meno di 10 ore ai cronometri e… diamine Amica mia! Non iniziamo con il piede giusto. Una macchia d’olio sotto la coppa non è il buongiorno che mi aspettavo da te.

  1. Che diavolo ti succede? Ho trascorso tutta la notte ad assemblarti e tu mi ripaghi così?! Maledetto ammasso di ferro.
  2. Il tuo problema è che tu vedi solo ferro!”
  3. E lei chi sarebbe? Come ha fatto a entrare nei box? Questa è una zona riservata
  4. Lascia perdere i come, non risponderebbero alle tue domande. Concentrati sui perché. Mi presento: mi chiamo Ekit Otek, ma tutti mi chiamano il Forgiatore
  5. Non capisco
  6. Quando mi è arrivato il tuo strano ordine, in Nevada, ho capito che stavi realizzando qualcosa di speciale. Non le solite commesse, stavolta si trattava di un motore. Ed eccomi qui, sono venuto a curiosare… E ho fatto bene, perché non sei messo tanto bene ragazzo.”
  7. “Niente che non si possa risolvere con qualche giro di chiave e una registrata di valvole”
  8. Forse sì, o forse ti stai illudendo
  9. Che intende?
  10. Che tu pensi a risolvere i problemi tecnici
  11. Sono un ingegnere, faccio questo per lavoro
  12. E io sono un forgiatore. Quindi mi limito a colare acciaio in stampi?
  13. Non è così?
  14. Sei lontano ragazzo. Ogni volta che costruisco e riempio i miei stampi io do la vita.
  15. Non esageriamo, è solo metallo
  16. Già, solo acciaio che incarna in sé i sogni, le speranze e i desideri dei miei clienti. Come i sogni di questa strampalata squadra composta da uno strano ingegnere e un pilota sbruffone.”
  17. Vedo che la sua fama lo precede… Comunque, non ho tempo per la filosofia. Ho una moto da assemblare
  18. Già, una moto che rimarrà un ammasso di ferro finché non cambierai modo di vederle, di sentirle, di amarla. Forse posso aiutarti. Anche io ho gareggiato nel mondo della velocità, realizzando le più veloci moto della storia, inclusa la detentrice del titolo. Abbiamo poche ore e non mi sembra tu sia nella condizione di fare lo sdegnoso.

Lo devo ammettere: non ne sapevo granché di gare e competizioni, di classifiche e record, io ho sempre amato la meccanica. Inoltre, sui palmares, i nomi degli ingegneri non appaiono mai, quindi conoscevo il mio interlocutore quanto prima del suo intervento trionfale.

Eppure, sembrava saperne

  1. Monteremo il motore più in basso possibile, così abbasseremo di mezzo pollice il baricentro. Incastoneremo la coppa dell’olio dove indicano i flussi d’aria, questo ci darà parecchi cavalli in più. La vostra moto avrà la forma di un proiettile e quando l’avremo rivestita delle carene, faremo il pieno e sarà finalmente pronta a entrare in pista. Sarà perfetta.

Mi sembrava di vederla, proprio lì, davanti ai miei occhi, proprio come Ekit l’aveva immaginata. 4 ore alla gara e il Forgiatore sembrava sicuro di apportare tutte le migliorie in tempo utile.

Che Dio ce la mandi buona.

Scritto da Marco Fabbretti

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