Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as "Facebook Pixel [noscript]" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

L’acciaio Corten è un materiale versatile che permette di combinare efficienza ed estetica nella costruzione degli impianti industriali, ponti e nelle strutture civili, insegne o opere d’arte. Grazie alle sue proprietà strutturali risulta essere la risposta giusta alle esigenze dell’edilizia moderna, esaltando strutture in carpenteria metallica leggera, media e pesante.

Ne abbiamo parlato qui: https://www.itekosrl.com/acciaio-corten-caratteristiche-e-vantaggi/

Ma come si arriva all’acciaio Corten? Be’, si inizia da una semplice lastra, lastra che nel mercato commerciale si trova comunemente, in diversi formati e spessori.

Poi? Poi si indossano guanti e protezioni (la sicurezza nella lavorazione dell’acciaio in carpenteria pesante e leggera è fondamentale) e … ci si sporca le mani.

La prima fase che incontriamo nella realizzazione dell’acciaio Corten è la fase del decapaggio. Il decapante utilizzato per questa funzione serve a rimuovere la calamina sulla lamiera, insieme a sporco, grassi e oli. Portare a vivo il materiale è la funzione principale di questa fase, in modo tale che la lastra risulti perfettamente pulita.

Prima della seconda fase, si passa attraverso un intermezzo con acqua demineralizzata per disinnescare l’effetto dell’acido.

Per avere un acciaio Corten di qualità, anche a livello estetico, è fondamentale non utilizzare acqua comune (del rubinetto per intenderci) per evitare la comparsa di antiestetiche macchie bianche derivanti della sedimentazione del calcare sulla lastra.

E finalmente arriviamo alla fase dell’ossidazione. Una volta asciugate accuratamente le lastre inizia questa lunga fase (può durare dalle 36 alle 72 ore) con più mani di prodotto ossidante.

L’obiettivo finale di questa fase è, per l’appunto, che la superficie sia totalmente ossidata in maniera uniforme, per lo più questo sistema viene utilizzato per creare un effetto visivo uniforme sulle opere di un certo valore.

Dopo aver accuratamente ma delicatamente rimosso con una spugna abrasiva l’ossido formato in più (azione di spolvero) siamo pronti per passare alla fase del passivante.

La passivazione fa essiccare la superficie di ossido rendendola compatta e pronta per il fondo.

Ora di fronte a noi si aprono due strade: la prima prevede il trattamento con una mano di fondo, dopo che il bloccante dell’ossido si è completamente asciugato. Questo prodotto, normalmente un solvente, protegge la superficie e la rende idonee per gli interni, questa caratteristica ti tornerà molto utile quando si parla di costruzione di edifici, case, capannoni del settore civile, insegne opere d’arte e rivestimenti di facciate.

La seconda prevede l’utilizzo di un prodotto poliuretanico, maggiormente indicato per gli esterni. In questo caso questo trattamento è essenziale per la progettazione di scale, ponteggi per il settore industriale.

Ora il tuo acciaio Corten è finalmente pronto, un acciaio unico sempre più protagonista di un’architettura anche sostenibile.

Per lavorare il nostro acciaio abbiamo inoltre le più precise macchine a controllo numerico, per esaltare le proprietà del Corten.

Ecco perché noi della Iteko abbiamo scelto solo il miglior processo per creare il miglior acciaio Corten per te.

Vieni a scoprire cosa possiamo realizzare per te, con l’acciaio Corten.

Perché Iteko è l’acciaio